mercoledì 27 luglio 2016

 "La libertà è il diritto dell'anima di respirare. "
Crescerai e ritroverò man mano i miei spazi.
Ritroverò un po di quella me che avevo già perso in passato e che avevo ritrovato con fatica.
Questo è senza dubbio l'aspetto più difficile.
Mettersi da parte, lasciare tutto in stand-by, per un tempo che pare infinito, e tornare ad essere principalmente mamma.
Tu non lasci spazio a molto altro, sei totalizzante.
Non stai sola a giocare per più di 10 minuti e cerchi spesso il contatto fisico.
Sei così da quando avevi pochi mesi e passavi la giornata attaccata al seno inchiodandomi al divano.
Crescerai.
Crescerai.
Me lo ripeto un po per ricordarmi che questa è solo una fase e che non sarà sempre così.
Crescerai.
Crescerai.
Me lo ripeto per ricordarmi di vivere questo momento con leggerezza e di godermelo, perchè tu, un giorno, davvero crescerai e andrai per la tua strada e forse io allora avrò nostalgia della bambina che sei.
Sono fatta così, io.
Devo farmi questi promemoria per non annegare nei giorni bui e per tentare di ridurre futuri rimpianti.



martedì 26 luglio 2016

Noi (io e lei)

Io e te ci stiamo scoprendo piano piano.
Non è stato facile.
Avevamo un equilibrio e tu hai portato scompiglio, ci ho messo un po ad abituarmi alla nostra nuova vita in quattro.

Sei la figlia femmina che temevo,
sei lo specchio delle mie paure,
sei un riflesso della bambina che sono stata.

Sei un uragano, piena di vitalità e curiosa all' ennesima potenza.
Se tuo fratello mi ha cambiato la vita, posso senza dubbio affermare che tu me l' hai stravolta.

In questo Luglio lento, che tanto temevo, sto vivendo giornate piene fatte solo di NOI. 
Ti sto conoscendo.
Ti sto scoprendo.
Forse, piano piano, ti sto capendo.

Ora mi fai un po meno paura, bimbetta mia.
Ora sento che qualcosa tornerà al suo posto.

Ogni tanto mi scappa un sorriso mentre ti ossevo scoprire il mondo.
Sei così piccola ma nascondi una forza enorme. 
Sembri così sicura e così caparbia.

Ti chiamo e non rispondi
ti dico di fermarti e tu mi fissi per un istante e poi riparti.
Provo a prenderti ma tu vuoi andare via.
E allora resto lì 
finchè tu non torni, perchè torni sempre.
Ed allora appoggi la tua piccola testolina piena di capelli neri sulla mia spalla 
e il respiro lentamente, finalmente, si placa
mentre io sento il tuo odore che si mischia con il mio.
E respiro te,
respiro NOI.


sabato 23 luglio 2016

Così, per dire...

E comunque oggi è il 22 Luglio
Lei tra meno di un mese compirà 1 anno.
UN ANNO.
Ed io sono sopravvissuta.

Nutro interessanti prospettive per il futuro.

giovedì 21 luglio 2016

A chi toccca non se n'grugna!

Lui era calmo e tranquillo
Lei è un uragano

Lui non ha MAI toccato soprammobili, aperto cassetti, bevuto saponi liquidi o ingoiato qualcosa.
Lei ha distrutto una lampada sopravvissuta a tre traslochi (e a Lui), ha assaggiato il detergente intimo, ha aperto TUTTO l'apribile e ha messo in bocca di tutto e di più.

Per Lui ho solo alzato la tv.
per Lei sto rivoluzionando la casa.

Se tanto mi da tanto mi sa che è vera la storia che:
"con il secondo dovrai pagare, questa volta ti è andata solo bene"
oppure quell'altra:
"eeeeh è femmina, le femmine sono così!"
o quell' altra ancora:
"eeeeh ma i secondi sono così!!!"

Insomma, è seconda, è femmina e devo pure pagare pegno per il primogenito che mi è capitato.
Mò son cazzi.



Lei & Lui




lunedì 18 luglio 2016

Sogni di bambini


"Mamma sai, questa notte ho fatto un incubo!!!"
"..e cosa hai sognato, amore?"
" c'era un cattivo che mi scioglieva con il suo raggio laser...sembrava vero, poi mi sono svegliato ed ho capito che era solo un brutto sogno"
"bravo amore, in realtà infatti non esistono i cattivi che ti possono sciogliere con un raggio laser..."
"va beh, ma tanto io avevo un arma"
"ah si? e quale arma avevi?"
"mi mettevo al riparo in un tuo abbraccio"
(Gabriele, 6 anni)


...QUANTO SAREBBE BELLO SE LE ARMI FOSSERO ABBRACCI

giovedì 14 luglio 2016

Fratelli


C'è un legame che nasce quando fai il secondo figlio.
Ed è quello tra fratelli.
Una nuova dinamica che entra a far parte del nucleo famigliare, un nuovo motore che mette in circolo altro amore.
E tu resti lì, a guardare l'evoluzione di questo rapporto prima fatto di curiosità poi di sentimento.
E vedi il tuo bimbo "grande" che si emoziona sentendosi chiamare "tato" per la prima volta, e vedi lei che si illumina appena lui la guarda.
E senti le risate.
E vedi i primi tetntativi di giocare insieme.
E vedi l' amore, lo vedi prendere forma man mano proprio lì, davanti a te, sul tuo tappeto.
Nella tua casa.

 




mercoledì 13 luglio 2016

La fatica di diventare grandi.


E intanto tu stai diventando grande,
Da quando c'è Lei sei cresciuto di colpo.
Sei diventato "il fratello maggiore" , sei diventato "il figlio più grande" e sei quello che a settembre inizierà "la scuola dei grandi".

Ti ho un po perso di vista i primi mesi dopo l'arrivo della sorellina e ho sofferto, Dio quanto ho sofferto.
I primi mesi ho versato un mare di lacrime e molte erano per te.
Mi mancavi.
Come l'aria.
Sentivo che mi stai sfuggendo via.
Tu crescevi ed io ero totalmente assorbita da lei, non riuscivo a dividermi in due.

Pian pianino ci siamo ritagliati qualche spazio, anche grazie alla collaborazione di papà che al sabato ci concedeva un paio d'ore tutte per noi e si attrezzava con il biberon.
In quel periodo ti ho visto sereno e i tuoi disegni a scuola parlavano di noi.
Quando la maestra me li ha mostrati sono scoppiata in un pianto liberatorio e al tempo stesso ho preso consapevolezza di quanto anche tu avessi bisogno di quei momenti insieme.
C'è voluto un po ma alla fine abbiamo entrambi trovato un equilibrio, le maestre ci hanno aiutato e tu hai dimostrato di essere pieno di risorse, è stata una prova per te... diventare fratello maggiore e allo stesso tempo sentire parlare intorno a te della nuova "scuola dei grandi" ti ha destabilizzato. Hai avuto paura di crescere, dicevi di "non essere capace", hai somatizzato la tua ansia per un paio di mesi, ma alla fine ce l' hai fatta, ce l'abbiamo fatta.

Io e te.
Insieme.


Quante lacrime ci hanno colto di sorpresa la sera prima di dormire, quante paure sono affiorate in superficie...e noi parlvamo, parlavamo...non ci stancavamo mai di parlarne e di tirare fuori tutto. Finchè una bella sera, durante la "notte dei racconti" che si teneva proprio nella nuova scuola, dopo un attimo di crisi e agitazione hai affermato tutto contento "mamma sai, mi sa che ce la faccio " che alle mie orecchie è suonato come "mamma sai, mi sa che ce la faccio a crescere"

Il cuore è esploso di gioia, l'anima ha sussultato "certo che ce la fai, amore!!!", la maestra mi ha fatto l' occhiolino.
Ci siamo messi così alle spalle questa prima grande crisi, e ne siamo usciti vincenti.

"ci sono le vostre iniziali, vedi mamma...tu ci sei sempre"
" molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia
infatti ultimamente rido per niente..."

  crisi

L'etimologia di crisi deriva senza dubbio dal verbo greco krino = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Nell'uso comune ha assunto un'accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione. Se invece riflettiamo sull'etimologia della parola crisi, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo.